Manovra finanziaria 2011 -2014

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.164 del 16-7-11 la legge 15 luglio 2011, n.111, che converte, con modificazioni, il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.

Per i lavoratori autonomi: dal 1 gennaio 2012 i regimi forfettari dei minimi e delle nuove iniziative saranno aboliti, al loro posto un nuovo regime con imposta sostitutiva al 5% e di durata limitata a 5 anni.

Per le nuove iniziative imprenditoriali e professionali, l’imposta passa dal 20 al 5% con applicabilità da 3 a 5 anni. Resta l’esenzione IRAP del Regime dei Contribuenti minimi, permangono inoltre le stesse condizioni di vantaggio rispetto all’IVA e agli studi di settore.

E’ importante notare che, il beneficio dell’imposta al 5% introdotto, sarà riconosciuto solo a condizione che:

– nei 3 anni precedenti l’inizio dell’attività, il contribuente non abbia esercitato attività artistica, professionale o d’impresa;
– la nuova attività non sia il proseguimento della precedente (…);
-nel caso in cui si prosegua un’attività d’impresa di un altro soggetto, i ricavi da questo realizzati, nell’ultimo periodo d’imposta, non superino i 30.000 euro.

Per i contribuenti che non rientrano nel nuovo regime e sono in possesso delle caratteristiche  per il contribuente minimo della finanziaria 2008 (legge 244/2007, artt. 96 e 99), le agevolazioni sono:esenzione dal pagamento dell’Irap, esenzione dalla registrazione/tenuta delle scritture contabili, dalle liquidazioni e dai versamenti periodici dell’IVA.

Restano come obblighi il pagamento delle addizionali Irpef locali, i versamenti e le liquidazioni annuali dell’IVA; sarà inoltre necessario fare i conti con gli studi di settore.

Infine se viene meno anche una sola delle caratteristiche che la finanziaria 2008 stabilisce come necessaria per rientrare nel regime dei minimi, dall’anno successivo a quello in cui il requisito decade, ogni “privilegio” viene perso e si passa al regime ordinario.

Approvati emendamenti su pensioni, imposta di bollo, taglio agevolazioni fiscali, ammortamenti e patto di stabilità.

 

 

1 Commento. Nuovo commento

  • ma per i contribuenti marginali che hanno ad esempio la pensione, non hanno dipendenti e l’attività professionale è marginale per quale ragione ed in base a cosa vanno applicati gli studi di Settore quando non vi è alcuna organizzazione???
    Ma perchè lo stesso soggetto, rientrante nel regime dei minimi 2008 che non ha cambiato nulla nell’organizzazione e non era soggetto a Studi di Settore ora deve essere soggetto??
    Non vi è forse qualche “svista” (mi è venuto in mente un altro ma non lo scrivo) del legislatore.
    Non sarebbe opportuno prima di scrivere che inoltraste un chiarimento all’Agenzia delle Entrate,
    Ma quel m…o Tremonti si è reso conto che chi è libero professionista “in pensione” e vuole continuare l’attvità dal 1/1/2012 su 20.000 euro di reddito gli resta in mano il 25- 35%.
    Meglio buttare ne. c..o pa Partita IVA . GOVERNO INFAME!!! che prende solo dei poveri per mantenere intatta la CASTA.
    Io personalmente sono shifato perchè questa Finanzia è peggio di un Killer seriale che colpisce solo il ceto medio per non toccare i ricchi.:
    Anzi dovremmo tutti fare una proposta di emendamento per dare un contributo ai giocatori perchè “poverini” sono costretti a camapare con solo un miilione di euro al mese !! quanto mi fanno pena.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Compila questo campo
Compila questo campo
Inserisci un indirizzo email valido.

Menu