Dalla risposta alla pandemia a un modello integrato di risposta ai bisogni.

Questo l’obiettivo di covid19alessandria.help, la piattaforma digitale promossa da Lab121 di concerto con una decina di organizzazioni del Terzo Settore della città di Alessandria e in collaborazione con l’Amministrazione cittadina, il CSVAA e l’Ospedale cittadino.

Un obiettivo tanto ambizioso quanto mai necessario in questa fase 2 dell’emergenza covid19 che, al momento in cui si scrive, è tornata a mordere nei gangli vitali del corpo sociale, (ri)mettendo sotto pressione il sistema sanitario (sia per quel che concerne i trattamenti intensivi che sub-intensivi) e costringendo attività produttive e cittadini a rimettere in discussione abitudini e quotidianità.

Covid19Alessandria.help è stata recentemente premiata dal Comitato Scientifico del Corriere Buone Notizie, il supplemento dedicato al Terzo Settore del giornale milanese, come migliore esperienza di rete emersa nel periodo Covid con la motivazione:

Un’esperienza di rete nata dal basso che può rappresentare un prototipo di bene comune digitale e che possiede la necessaria flessibilità per adattarsi a rinnovati contesti ed esigenze territoriali, promuovendo una governance condivisa tra ente locale e terzo settore.

Se lo scorso marzo la piattaforma ha, dunque, rappresentato una repository di informazioni “certificate” per permettere ai cittadini di muoversi e di navigare nel mondo post covid19, le contingenze attuali portano a un ripensamento collettivo delle funzionalità e delle operatività della stessa che cioè tenga presente i nuovi e rinnovati bisogni e le nuove sfide che ci attendono.

In quest’ottica, le riflessioni promosse dal gruppo delle organizzazioni promotrici sono chiare: sostenere il protagonismo civico dei cittadini attraverso un’opportuna attività di referral (favorendo cioè il matching tra chi vuole partecipare e le organizzazioni  già attive sul territorio), raccogliere e orientare i bisogni (restituendo agli organismi competenti una mappa cittadina user centered costantemente aggiornata), favorire una fruizione online di servizi tradizionalmente erogati in modalità analogica (allargando l’area di cura e abbassando il rischio derivante da interazioni fisiche attraverso, ad esempio, l’organizzazione di sportelli online di presa in carico olistica).

Un piano di lavoro che fedele all’approccio e alla mission originaria, si nutre dello slancio civico degli abitanti di Alessandria, ma che cerca con insistenza la possibilità di costruire una collaborazione strutturata con enti pubblici e ETS  locali per costruire una risposta di sistema e di comunità alla pandemia.  E che mira altresì a porre le basi per favorire una governance collaborativa e condivisa del sistema di Welfare locale che nell’ottica della sussidiarietà sappia aumentare la qualità e la quantità dei servizi offerti, accrescere la dotazione e le risorse materiali e immateriali sul territorio, raccogliere la sempre più attuale sfida dell’innovazione nei servizi di Welfare. Una sfida nella sfida che si incrocia con ulteriore elemento: il ruolo delle piattaforme sociali digitali, così come delineato da un recente rapporto della Commissione Europea, come infrastrutture abilitanti orientate all’impatto sociale e alla sostenibilità.

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